Fondata nel 1864 dai pascià Vrioni, Fier è la porta moderna di Apollonia: città di mercato sulla pianura di Myzeqe.
Fier (circa 60.000 abitanti, 115 km a sud di Tirana sulla SH4) è una delle pochissime città albanesi di fondazione moderna: nacque nel 1864 per volontà di Omer Pascià Vrioni II, il quale, ottenuto dal Sultano il diritto di trasformare i suoi possedimenti agricoli in città di mercato, ne disegnò il piano regolatore e ne stimolò l'insediamento. Oggi Fier è città industriale e agricola, capoluogo del distretto omonimo, ma soprattutto è la base ideale — a soli 15 km — per visitare Apollonia, una delle città più importanti del Mediterraneo antico.
Il centro storico di Fier conserva un ortogonale impianto ottocentesco con ampi viali alberati e palazzi dei primi del Novecento. La Cattedrale ortodossa di San Giorgio (1873) è uno dei migliori esempi di architettura ecclesiastica ottocentesca albanese, con campanile alto e affreschi del pittore Fan Çiraka. La moschea di Bektash, costruita nel 1909, testimonia la presenza significativa della comunità sufi-bektashi nella regione. Il Museo Storico di Fier (ingresso 200 lekë, mar-dom 9-15) custodisce reperti dalla preistoria all'epoca contemporanea, con sezioni dedicate alle scoperte di Apollonia e all'industria petrolifera che a partire dagli anni Trenta trasformò la città. Il mercato cittadino del sabato mattina è uno dei più colorati e autentici dell'Albania centrale: contadini di Myzeqe, pescatori di Karavasta, allevatori delle colline scendono qui a vendere prodotti freschi a prezzi sorprendentemente bassi.
I Vrioni furono una delle più potenti famiglie nobiliari albanesi del periodo ottomano, originaria di Berat. Omer Pascià Vrioni il Vecchio (1761-1820) si distinse al servizio della Sublime Porta nelle guerre napoleoniche e contro l'insurrezione greca; il nipote Omer Pascià Vrioni II ottenne la concessione del feudo di Fier dove fece costruire un palazzo signorile, una moschea, hammam e mercato coperto. Il piano della città è ortogonale, raro nei Balcani ottomani, e tradisce un'influenza tardo-ottocentesca quasi haussmanniana — un'eccezione affascinante in un paese le cui altre città storiche sono labirinti medievali.
Il Palazzo Vrioni, oggi parzialmente conservato nel centro cittadino, ospita un piccolo museo etnografico (ingresso 200 lekë, mar-dom 9-15) con costumi tradizionali del Myzeqe, armi, libri di famiglia e fotografie d'epoca. Il quartiere centrale, attorno a piazza Fitorja, mantiene ancora qualche edificio ottocentesco accanto a costruzioni moderniste degli anni Trenta — fra cui la sede della Standard Oil che cercò qui il petrolio negli anni Venti.
A 15 km a ovest di Fier, sulle colline che dominano la pianura, si estende il vastissimo sito di Apollonia, fondata intorno al 600 a.C. da coloni greci di Corinto e Corcira (Corfù). La città divenne uno dei centri commerciali e culturali più importanti del Mediterraneo: vi studiò filosofia il giovane Ottaviano (futuro imperatore Augusto) nel 44 a.C. quando giunse la notizia dell'assassinio di Cesare e dovette correre a Roma. Cicerone definì Apollonia magna urbs et gravis (città grande e degna di rispetto).
Il Bouleuterion — la sala del consiglio cittadino — con la sua iconica facciata a sei colonne corinzie del II secolo d.C. è il simbolo del sito; il teatro ellenistico da 7.000 posti, l'odeon, l'agorà, il portico delle 17 nicchie e il monastero ortodosso di Santa Maria del XIII secolo (costruito sui resti di un tempio greco) compongono uno scenario archeologico che non ha pari in Albania. Il museo annesso ospita statue, ceramiche, monete e una bellissima collezione di stele funerarie. Ingresso 600 lekë, aperto 9-19 (estate), 9-16 (inverno).
La cucina locale combina la tradizione contadina di Myzeqe con apporti meridionali: tavë me peshk (pesce al forno con riso e pomodoro), kuleç me djath (focacce con feta), shapkat (focacce di farina di mais con porri e formaggio), e l'immancabile byrek con spinaci selvatici. Il pesce dei laghetti delle paludi di Karavasta — anguilla, branzino, cefalo — arriva fresco ogni mattina al mercato cittadino. Il ristorante Mrizi i Zanave-Fieri (succursale del celebre ristorante slow food del nord) propone una cucina contadina raffinata a 25-35 € a persona.
La regione del Myzeqe è territorio del Shesh i Zi, vitigno autoctono albanese che dà vini rossi corposi paragonabili al Negroamaro pugliese. La cantina Nurellari di Berat (40 minuti) e Çobo (30 minuti) accolgono visitatori per degustazioni; un calice di Shesh i Zi invecchiato in barrique costa 5-8 € al ristorante. La raki di gelso (raki mani) della zona è particolarmente delicata, frutto della abbondanza di gelsi nelle aie contadine.
Ad agosto Apollonia diventa cornice del Festival Internazionale di Apollonia, con concerti di musica classica e rappresentazioni teatrali nel teatro ellenistico (5.000-7.000 spettatori, biglietti 5-15 €). Si tratta di una delle esperienze più suggestive del calendario culturale albanese: ascoltare Mozart o Vivaldi sul medesimo palcoscenico dove probabilmente Ottaviano e i suoi compagni studiavano retorica e filosofia ha un che di sublime. La rassegna è gemellata con festival italiani analoghi (Taormina Arte, Festival di Spoleto) e accoglie ogni anno musicisti italiani in cartellone.
Fier è la base operativa per Apollonia ed è ben collegata sia con Berat (40 minuti, est) sia con Valona (45 minuti, sud) sia con la laguna di Karavasta (30 minuti, nord). Il tour Apollonia e Laguna di Karavasta parte spesso da Fier o da Tirana e copre i due gioielli archeologico e naturalistico della pianura. Per chi desidera un viaggio completo, il Tour privato Albania 6 giorni include Fier come tappa fra Tirana e Berat.
Fier è raggiungibile da Tirana in 1 ora e 30 minuti d'auto (autostrada SH4) o in pullman (300 lekë, partenze ogni 30 minuti dal terminal sud). Per chi arriva via mare a Durazzo dai porti italiani (Bari, Brindisi, Ancona; 6-8 ore di navigazione) Fier dista 1 ora e 10 minuti — è una sosta naturale prima di raggiungere il sud. Hotel Fieri (camere doppie 40-55 €), Hotel Liro (50-65 €) e Hotel Albani (65-80 €) coprono tutte le esigenze. Per visitare Apollonia consigliamo di partire al mattino presto (8.30) per evitare il caldo del mezzogiorno; il sito è esposto al sole e le panchine ombreggiate sono poche.
Tre ore sono il minimo per una visita seria al sito archeologico e al museo. Aggiungere il monastero ortodosso annesso (gratuito) e una passeggiata fino al portico richiede mezza giornata. Una guida locale (15-25 € per il gruppo) è caldamente consigliata.
Sì, è un sito ampio e all'aperto, sicuro e con sentieri pianeggianti. I bambini apprezzano in particolare il teatro e le tartarughe terrestri che spesso si incontrano fra le rovine. Portare cappelli, acqua e scarpe da trekking leggere.
Olio d'oliva del Myzeqe (qualità eccellente), formaggi di pecora, miele di acacia, raki di gelso. Il mercato coperto del sabato mattina è il luogo migliore per acquisti diretti dai produttori.
Apollonia è la priorità assoluta. Fier in sé richiede 1-2 ore (Palazzo Vrioni, mercato, centro storico), ma è una città vivace e autentica dove cenare e dormire piacevolmente. Non è destinazione turistica ma offre uno spaccato dell'Albania reale che a Saranda o Ksamil va perduto.
Fier: 115 km da Tirana, 1h30 d'auto, popolazione 60.000. Apollonia: 15 km a ovest di Fier, ingresso 600 ALL, aperto 9-19 estate, 9-16 inverno. Palazzo Vrioni: 200 ALL, mar-dom 9-15. Stagione consigliata: aprile-giugno e settembre-ottobre.
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