Fondata nel 600 a.C. da coloni di Corinto e Corcira. Qui il giovane Ottaviano studiò filosofia nel 44 a.C. Bouleuterion e teatro da 7.000 posti.
A 130 km a sud di Tirana, su una collina che domina la pianura del Myzeqe e si affaccia in lontananza verso l'Adriatico, si estendono le rovine di Apollonia di Illiria — la città dove il giovane Ottaviano, futuro imperatore Augusto, stava studiando filosofia con il maestro Apollodoro nel marzo del 44 a.C., quando giunse la notizia dell'assassinio di Giulio Cesare alle Idi di marzo. Apollonia è uno dei siti archeologici più belli e meno frequentati del Mediterraneo orientale, una città che Cicerone definì magna urbs et gravis (grande città e degna di rispetto), e dove ogni viaggiatore italiano colto ritrova le radici condivise della civiltà classica.
Apollonia fu fondata intorno al 600 a.C. da coloni greci provenienti da Corinto e da Corcira (Corfù) — la stessa Corinto che fondò Siracusa nello stesso periodo. La città fu dedicata ad Apollo (da cui il nome), divinità protettrice dei naviganti e degli oracoli. La sua posizione strategica fra il fiume Aoos (oggi Vjosa) e il mare ne fece rapidamente uno dei porti commerciali più importanti dell'Adriatico, in concorrenza con Epidamno (Durazzo) e con le colonie greche dell'Italia meridionale. Apollonia coniò proprie monete d'argento, esportò olio, vino e ceramiche, mantenne contatti diretti con Atene, Sparta e poi con Roma.
Nel III secolo a.C. la città passò sotto influenza romana e divenne uno snodo della Via Egnatia, la grande arteria che collegava Durazzo a Bisanzio. Roma le concesse il rango di civitas libera et immunis (città libera e esente da imposte), privilegio raro che rifletteva l'importanza strategica e culturale di Apollonia.
Nel 45 a.C. il giovane Caio Ottavio (allora diciottenne, futuro imperatore Augusto) fu inviato da Cesare a studiare ad Apollonia, presso le scuole di filosofia greca della città. Lo accompagnavano i suoi amici fidati Marco Vipsanio Agrippa e Salvidieno Rufo. Vi rimase circa sei mesi. Quando, alle Idi di marzo del 44 a.C., Cesare fu assassinato a Roma, la notizia raggiunse Apollonia in pochi giorni: Ottaviano, scopritosi erede testamentario di Cesare, lasciò la città in fretta per imbarcarsi a Brindisi e avviare la lunga marcia che lo avrebbe portato al potere assoluto. Senza Apollonia, dunque, non ci sarebbe stata l'epopea augustea — un dettaglio che ogni viaggiatore italiano amante della storia romana saprà apprezzare con commozione.
Una piccola placca commemorativa, nel sito, ricorda la presenza di Ottaviano. La leggenda vuole che proprio qui un astrologo, contemplando il cielo notturno con il giovane allievo, gli predisse "Tu sarai padrone del mondo". Svetonio (Vita di Augusto, 94) racconta l'aneddoto.
Il Bouleuterion — la sala del consiglio cittadino — del II secolo d.C. è il monumento simbolo di Apollonia: una facciata a sei colonne corinzie alte 9 metri, ricostruita parzialmente, che si staglia contro il cielo come un'apparizione classica. È l'immagine più riprodotta del sito e una delle più iconiche dell'archeologia balcanica. Accanto, il Monumento degli Agonoteti (vincitori dei giochi sacri) con il suo portico delle 17 nicchie offre un altro scorcio fotografico straordinario.
Il teatro ellenistico, scavato nel pendio della collina, accoglieva 7.000 spettatori; oggi se ne conservano la cavea e parte dell'orchestra. L'Odeon (teatro coperto per concerti e dibattiti) è perfettamente identificabile. L'agorà, il complesso del Pritaneion, le terme romane, le mura difensive e il tempio dorico (probabilmente dedicato ad Artemide) compongono uno scenario archeologico paragonabile per estensione e qualità a Velia o ad Eraclea Minoa.
Il monastero ortodosso di Santa Maria, costruito nel XIII secolo sui resti del tempio greco utilizzando materiale di spoglio, ospita oggi il Museo di Apollonia (ingresso 600 lekë comprensivo del sito, aperto 9-19 estate, 9-16 inverno). Il museo conserva statue romane, ritratti imperiali, ceramiche corinzie, monete, stele funerarie iscritte. La chiesa monastica della Dormizione (XIII secolo) custodisce affreschi medioevali e una bellissima iconostasi lignea.
Uno dei monumenti più fotografati di Apollonia è il cosiddetto Portico delle 17 nicchie, una stoa coperta del III secolo a.C. lunga circa 80 metri, di cui sopravvivono diciassette nicchie semicircolari nelle quali erano collocate statue onorarie di benemeriti cittadini, atleti olimpici, magistrati e sacerdoti. Il portico fungeva sia da galleria d'arte civica sia da luogo di passeggio coperto durante le piogge invernali — un antesignano dei portici bolognesi, se ci si concede l'analogia. Vicino al portico si trova l'iscrizione dedicatoria del proagore Q. Minucius, magistrato di età augustea, che ricorda i benefici fatti alla città.
Dopo il declino di Apollonia nel V-VI secolo — dovuto a sismi, invasioni gotiche e cambiamento del corso del fiume Vjosa che la privò del porto — la città venne progressivamente abbandonata e il suo cristianesimo si concentrò nel monastero della Dormizione di Santa Maria, edificato nel XIII secolo direttamente sopra le rovine di un tempio greco. Il monastero divenne uno dei centri culturali più importanti dell'Albania medioevale: vi furono copiati codici liturgici, miniati manoscritti, formati monaci e artisti. La chiesa principale custodisce ancora affreschi del XIII-XIV secolo (in parte rovinati dall'umidità e dai terremoti) e una bellissima iconostasi lignea intagliata. Il chiostro, con i suoi capitelli di reimpiego greci e romani, è uno dei luoghi più fotogenici di tutta l'Albania.
Apollonia non ha ristoranti nel sito; i visitatori pranzano nei villaggi vicini di Pojan e Levan, oppure tornano a Fier (15 km, 20 minuti) dove il ristorante Mrizi i Zanave-Fieri propone cucina contadina raffinata. Specialità locali: tavë me peshk (pesce al forno con riso e pomodoro), petulla con miele, formaggi di pecora del Myzeqe, anguilla di Karavasta alla griglia. I vini Shesh i Zi e Shesh i Bardhë della cantina Çobo (a 25 km) sono perfetti compagni di queste cucine. Una visita combinata Apollonia + cantina + pranzo costa 35-50 € a persona con guida.
Apollonia si combina perfettamente con la laguna di Karavasta (30 minuti, Parco Nazionale Divjakë-Karavasta, pellicano dalmata) per una giornata archeologico-naturalistica. Il tour Apollonia e Laguna di Karavasta è la formula ideale, con partenza da Tirana o Durazzo. Per chi vuole abbinare Berat (1 ora) e degustazione vini, il Tour di Berat con degustazione vini può essere esteso con sosta ad Apollonia. Per un viaggio completo dell'Albania, il Tour privato Albania 6 giorni include Apollonia come tappa obbligata.
Apollonia si raggiunge in 2 ore d'auto da Tirana (autostrada SH4 fino a Fier, poi 15 km su strada secondaria). Per chi sbarca a Durazzo dai porti italiani (Bari, Brindisi, Ancona; 6-8 ore di traghetto) Apollonia dista solo 1 ora e 30 minuti — è la prima grande tappa archeologica raggiungibile dopo lo sbarco. Indispensabili: cappello, acqua, scarpe da trekking, crema solare (il sito è esposto al sole). Una guida locale (15-25 € per gruppo) trasforma la visita: i pannelli informativi sono solo in albanese e inglese. Il pernottamento più comodo è a Fier (15 km) o a Berat (1 ora). Per il viaggiatore italiano amante dell'archeologia romana, Apollonia è una sosta toccante: visitarla è camminare letteralmente nelle stesse strade che calpestò il giovane Augusto.
Tre ore è il minimo per il sito + museo + monastero. Mezza giornata è ideale, comprendendo passeggiata sull'acropoli e visita al portico. Una giornata intera consente la combinazione con Karavasta o con una cantina vinicola.
Difficilmente. Pullman da Tirana a Fier (300 lekë), poi taxi da Fier ad Apollonia (1.500-2.000 lekë A/R con attesa). Più semplice in auto privata o con tour organizzato.
Sì, dai 6-7 anni. Sito ampio, sicuro, sentieri pianeggianti, panchine ombreggiate. Il teatro affascina i piccoli, le tartarughe terrestri che spesso si vedono sono un'attrazione naturale. Portare giochi e libri illustrati di archeologia per coinvolgerli.
Butrinto è più ricca di stratificazioni (dal VII a.C. al periodo ottomano), Apollonia è più puramente greco-romana e più estesa. Sono complementari, non alternativi: chi visita l'Albania per archeologia dovrebbe vedere entrambi. Apollonia ha il fascino della solitudine; Butrinto della completezza.
Apollonia: 130 km da Tirana, 2h d'auto, 15 km a ovest di Fier. Ingresso sito + museo: 600 ALL. Aperto 9-19 estate, 9-16 inverno. Estensione: oltre 130 ettari. Stagione consigliata: aprile-giugno e settembre-ottobre. Guida locale opzionale: 15-25 €.
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